Il 19 e 20 ottobre due incontri con Alessia Piperno

Il 19 e 20 ottobre due incontri con Alessia Piperno

Domenica 19 e lunedì 20 ottobre, Alessia Piperno sarà ospite di Éntula con il suo nuovo memoir “La vita, a volte, fa giri strani” (Mondadori).

Il 19, l’autrice presenterà il libro nella biblioteca comunale di Fordongianus con Gloria Corda. Il giorno seguente, ne parlerà con Irene Rais nella sala congressi Filippo Canu di Porto Torres

Appassionata viaggiatrice, blogger e travel planner, Alessia Piperno giunge nell’Isola per presentare il suo nuovo libro “La vita, a volte, fa giri strani” (Mondadori), incentrato sul racconto di alcune esperienze di viaggio in luoghi che, più di altri, hanno segnato la sua esistenza: le isole Samoa, l’Indonesia e l’Amazzonia. Non mancano i riferimenti ai quarantacinque giorni di prigionia ingiustificata in Iran, raccontati nella sua precedente opera “Azadi!”, sempre edita da Mondadori.

L’autrice sarà alla biblioteca comunale di Fordongianus domenica 19 ottobre alle 17.30, dove dialogherà con Gloria Corda. Il giorno seguente, lunedì 21, parlerà del libro nella sala congressi Filippo Canu di Porto Torres con Irene Rais a partire dalle 18.30.

Gli incontri sono realizzati con il sostegno dei Comuni di Fordongianus e Porto Torres, e in collaborazione con il Sistema bibliotecario del Barigadu, la casa editrice Mondadori, l’associazione CVX, le librerie Chiara e Stefy di Ghilarza e Koinè di Porto Torres, e i Centri Odontoiatrici Massaiu.

L’autrice. Nata a Roma nel 1992, Alessia Piperno nel 2016 lascia l’Italia per esplorare il mondo in solitaria. Vive, lavora e viaggia in oltre 50 nazioni in cinque continenti diversi, raccontando il suo amore per il viaggio sulla sua pagina Instagram. Nel 2022 viene arrestata in Iran, dove trascorre 45 giorni nel carcere Evin di Teheran. Ha raccontato l’esperienza della prigionia nel memoir “Azadi!” (Mondadori, 2023). 

Il libro. “A tredici anni ero convinta che viaggiare non facesse per me”: a questa conclusione Alessia era giunta dopo una non proprio memorabile vacanza studio in Irlanda. Ma la vita, si sa, riserva sempre delle sorprese, e così, dopo gli studi, Alessia si ritrova a viaggiare per il mondo. Viaggi che l’hanno segnata nel profondo: come quello alle isole Samoa, fra donne che indossano fiori dietro l’orecchio come un segreto codice d’amore; o quello in un’isola sperduta al largo di Sumatra, tra i membri della tribù Mentawai, dove ha conosciuto anche il lato più crudo e violento della natura e della sopravvivenza, insieme a un amore immenso, senza confini. Ed è proprio a quei momenti che Alessia ripensa a bordo dell’aereo che la sta finalmente riportando in Italia, dopo quarantacinque giorni di prigionia ingiustificata in Iran. Una prigionia del corpo e dell’anima, che l’ha spinta a pensare: “Se uscirò da qui non viaggerò mai più”. Sotto questo pensiero, però, c’è una paura più grande: riuscirà a tornare l’Alessia di un tempo, la ragazza che esplorava il mondo zaino in spalla, con il cuore sgombro da timori e pregiudizi? Non lo sa, ma sa che deve perlomeno provarci. Ed è l’Amazzonia la meta del suo primo viaggio dopo l’incubo della prigione: qualche giorno insieme ai suoi genitori e poi alcune settimane in cui darsi la possibilità di affrontare tutte le sue ombre, e scoprire lati di sé, e della vita, che ancora non conosceva. Dopo Azadi!, in cui aveva narrato la propria esperienza nel carcere di Evin, Alessia Piperno torna con un memoir delicato e appassionante, in cui racconta tre luoghi – isole Samoa, Indonesia, Amazzonia – che più di altri hanno cambiato il suo sguardo sul mondo e su se stessa. Perché viaggiare non è solo spostarsi: è scoprire, accogliere, trasformarsi. 

Il festival Éntula è organizzato dall’associazione culturale Lìberos con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e della Fondazione di Sardegna.

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