Marina Café Noir 2026 | Anteprime | 10, 11, 12 giugno
Tre serate di incontri e musica per inaugurare il viaggio verso la ventiquattresima edizione del Marina Cafè Noir. Da mercoledì 10 a venerdì 12 giugno torna l’Accademia Popolare, il ciclo di brevi lezioni informali ideato dall’associazione culturale Chourmo insieme a docenti, ricercatori e ricercatrici dell’Università di Cagliari e di altri centri di ricerca italiani. Un laboratorio di idee e divulgazione aperto a tutti, pensato per condividere conoscenze, esperienze e domande sul presente.
In sintonia con il tema dell’edizione 2026, “Cambiare rotta”, l’Accademia Popolare approda quest’anno in uno spazio inedito e simbolico: l’Aeroporto Cagliari-Elmas, luogo di partenze, ritorni, attraversamenti e incontri. Gli appuntamenti prenderanno il via ogni giorno a partire dalle 18, nell’area partenze situata al primo piano, impreziositi da interventi musicali dal vivo.

Si comincia mercoledì 10 giugno con una riflessione sul rapporto tra comunità e mare: Alessandro Usai,docente di filosofia e storia e studioso della storia sociale e politica della Sardegna contemporanea, presenta “Vivere il mare. Pescatori a Marceddì”, racconto di un territorio e delle sue pratiche quotidiane. A seguire Cristina Secci, docente, traduttrice e studiosa di filologia ispanoamericana, con “Malintzin 1519: una voce di donna tra Messico e Spagna”, viaggio nella storia e nelle molteplici interpretazioni di una figura chiave dell’incontro tra mondi e culture. Mentre Alessia Farci, studiosa di letteratura italiana contemporanea e dell’opera di Joyce Lussu, propone “Resistenze letterarie. Joyce Lussu tra Fronti e Frontiere”, dedicato all’opera e all’eredità intellettuale della scrittrice e partigiana marchigiana profondamente legata alla Sardegna. Chiude la serata Andrea Cannas, ricercatore di Letteratura italiana all’Università di Cagliari, con “Il giorno in cui Pietro Catte incontrò il Gatto e la Volpe”, incursione tra letteratura, immaginario popolare e narrazione. A cucire il racconto della prima giornata saranno le musiche del violinista Matteo Gallus.
Giovedì 11 giugno il percorso riparte da Maurizio Memoli, professore ordinario di Geografia economico-politica all’Università di Cagliari, e dal suo “Tristi Turisti”, analisi critica delle trasformazioni urbane e territoriali generate dall’industria turistica contemporanea. Si prosegue con Alice Salimbeni, assegnista di ricerca all’Università di Milano-Bicocca, per una riflessione sulle contraddizioni ambientali, politiche e sociali della transizione ecologica, dal titolo “Verso una transizione energetica verde (militare)?”. Il medico legale Roberto Demontis, professore associato all’Università di Cagliari, accompagnerà il pubblico dentro “Anatomia di un omicidio”, tra indagine scientifica e racconto giudiziario. Sipario con Maria Del Zompo, neurologa, farmacologa e già rettrice dell’Università di Cagliari,per “Libero arbitrio”, una lezione che intreccia neuroscienze, etica e interrogativi sul comportamento umano. Le musiche saranno affidate alla tromba di Matteo Sedda.
Ultimo appuntamento venerdì 12 giugno, sempre a partire dalle 18, con Valeria Deplano, professoressa associata di Storia contemporanea all’Università di Cagliari, che propone “Cronache dalla Somalia”, sguardo sulle eredità del colonialismo italiano e sulle loro conseguenze nel presente. Spazio poi a Davide Pinna, dottorando in Linguistica all’Università di Bergamo, con “Tradizioni, traduzioni e tradimenti biblici”, viaggio tra lingue, testi sacri e interpretazioni. Mentre Alessia Manca, dottoranda in studi filologico-letterari e storico-culturali all’Università di Cagliari, affronta “Il Maaaahabharata. Un’opera indiana tra epica e fumetto”, originale attraversamento tra letteratura antica e cultura contemporanea. Conclude il ciclo Paolo Sanjust, professore associato di Architettura all’Università di Cagliari,con “Cambiare Rotta. Quello che il Sud può insegnare al mondo”, riflessione sul valore delle periferie, dei margini e delle culture mediterranee come strumenti per immaginare il futuro. Ad accompagnare la serata sarà il compositore e contrabbassista Sebastiano Dessanay.
Archiviate le anteprime, l’appuntamento con la ventiquattresima edizione del Marina Cafè Noir sarà dal 19 al 21 giugno a Giliácquas (Elmas). Un nuovo viaggio tra letteratura, musica, spettacolo e pensiero critico, per continuare a interrogarsi sul presente e immaginare nuove rotte possibili.
Tra i nomi più autorevoli di questa edizione il maestro del noir Maurizio de Giovanni, l’amatissima reporter di guerra Francesca Mannocchi, il premio Pulitzer Nathan Thrall, la scrittrice palestinese Adania Shibli, il giovane autore francese Mokhtar Amoudi, rivelazione della narrativa contemporanea europea, la narratrice e podcaster Chiara Tagliaferri, il talento imprevedibile di Dario Ferrari, lo scrittore islandese Jón Kalman Stefánsson, la voce raffinata della canzone d’autore Ginevra Di Marco, l’irregolare poeta-pop Guido Catalano, il rapper Willie Peyote, il cantautore Motta e il visionario musicista Tonino Carotone.
Cambiare rotta.
“Cambiare rotta” è il tema scelto dal Chourmo – l’associazione culturale animata da Giacomo Casti, Donatella Mendolia e Francesco Scanu – per questa nuova edizione del Marina Café Noir. Un invito a ripensare traiettorie e approdi, individuali e collettivi, dentro un presente instabile attraversato da conflitti, trasformazioni tecnologiche e nuove forme di smarrimento. Attorno all’idea del viaggio, della deriva e del cambiamento – fisico, linguistico, sentimentale e politico – il Festival costruirà ancora una volta uno spazio di confronto, racconto e condivisione, inaugurando anche una nuova avventura sulle rive della laguna di Giliàcquas, a Elmas.
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Marina Cafè Noir è realizzato grazie al contributo di Regione Sardegna, Comune di Elmas, Fondazione di Sardegna; e di Cantina Santadi, Ichnusa, Eja Tv.
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Associazione Culturale Chourmo
vico del Canneto 2A – 09134 Cagliari



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