Florinas in Giallo – Grande anteprima festival a Ossi con Andrea Camilleri raccontato da Luca Crovi

Florinas in Giallo – Grande anteprima festival a Ossi con Andrea Camilleri raccontato da Luca Crovi

Associazione Itinerandia, Librerie Azuni e Cyrano 

con il supporto del Comune di Florinas, della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dell’Unione dei Comuni del Coros

presentano una attesa anteprima della XVII^ edizione del festival

FLORINAS IN GIALLO

LUCA CROVI racconta ANDREA CAMILLERI

con musiche di Marcello Zappreddu 

Biblioteca Comunale di Ossi, sabato 27 giugno alle ore 18.30

Il festival della letteratura gialla della Sardegna, Florinas in Giallo, torna con una attesissima anteprima in programma sabato 27 giugno 2026 (h 18.30) tra gli scaffali della biblioteca comunale di Ossi: uno dei più cari amici del festival, Luca Crovi (accompagnato dalle musiche di Marcello Zappreddu) racconterà alla platea “in giallo” Andrea Camilleri, appuntamento imperdibile con la grande storia di un grande scrittore dai forti legami con l’Isola.

Luca Crovi, giornalista, scrittore e autore di fumetti italiano, uno dei massimi esperti di letteratura gialla e noir, ha pubblicato il libro Andrea Camilleri. Una storia(2025), una biografia ufficiale e approfondita dedicata al famoso e amatissimo creatore del commissario Montalbano. Un libro che indaga alcuni aspetti meno noti della vita di Camilleri, partendo dalla giovinezza e arrivando sino al 1986, ripercorrendo il suo percorso come regista teatrale, sceneggiatore e dirigente Rai, attraverso gli incontri con personaggi storici (Luigi Pirandello e Robert Capa) e le tappe che lo hanno consacrato icona culturale popolarissima.

Il legame che esiste fra Camilleri e la Sardegna è insospettabile. Per costruire il personaggio di Montalbano si è ispirato al carattere di suo padre, all’essere poliziotto di un suo prozio Carmelo Camilleri e alla fisicità del professore universitario cagliaritano Giuseppe Marci, tanto che il volto del commissario Camilleri se lo è sempre immaginato simile al suo. Inoltre Giuseppe Camilleri, il padre di Andrea, militò nella brigata Sassari insieme a Emilio Lussu” dice Crovi

Estratti del libro

«L’assalto! Dove si andava? Si abbandonavano i ripari e si usciva. Dove? Le mitragliatrici, tutte, sdraiate sul ventreimbottito di cartucce, ci aspettavano. Chi non ha conosciuto quegli istanti, non ha conosciuto la guerra.. Due soldati si mossero ed io li vidi, uno a fianco dell’altro, aggiustarsi il fucile sotto il mento. Uno si curvò, fece partire il colpo e s’accovacciò su se stesso. L’altro l’imitò e stramazzò accanto al primo. Era codardia, coraggio, pazzia? Il primo era un veterano del Carso». Così Emilio Lussu descrive nel suo romanzo Un anno sull’altipiano (1935) la guerra di trincea con i suoi assalti che seguivano alle lunghe attese. Suo compagno d’armi al fronte fu Giuseppe Camilleri (medaglia al valore di bronzo). Alcune piccole foto di famiglia ce lo mostrano durante il periodo militare.  Andrea Camilleri scoprirà questo episodio casualmente quando suo padre verrà ricoverato nel 1967 all’Istituto Gemelli di Roma e avrà un incubo notturno. Delirando rievocherà ad alta voce l’accaduto. Per tutta la vita Giuseppe e Andrea Camilleri hanno discusso sull’uso delle armi ma l’unico personaggio che secondo entrambi le aveva impugnate con coraggio e giusta motivazione era stato proprio Emilio Lussu. 

Quando viene aperta la seconda rete televisiva della RAI vengono coinvolti molti di coloro che fino a quel momento hanno fatto parte del Terzo programma radio. Se il primo canale si rivolgeva a tutti, il secondo è considerato più di nicchia, costruito per un pubblico che ha un’attenzione speciale per la cultura. Tra i dirigenti dell’epoca spicca Maurizio Ferrara, che ha l’idea di inventare la figura di un funzionario che sveltisca il lavoro Rai: il delegato alla produzione. I tre delegati che vengono scelti per l’occasione sono lo scrittore Raffaele La Capria, la scrittrice Francesca Sanvitale e Andrea Camilleri. Quando nel 1961 viene inaugurato il Secondo Canale, l’apertura è dedicata a una grossissima produzione: l’originale televisivo La trincea, tratto da un racconto di Giuseppe Dessì che ricostruisce un episodio di guerra della Brigata Sassari. Il giorno prima della messa in onda viene trasmessa a circuito chiuso la prova generale dello sceneggiato. Camilleri invita ad assistervi suo padre, che ha fatto parte della Brigata Sassari e ci tiene moltissimo a vederla.

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