Florinas in Giallo 2026

Florinas in Giallo 2026

Il festival della letteratura gialla torna a Florinas dal 27 al 30 agosto FUORI i primi 4 grandi nomi

Associazione Itinerandia, Libreria Azuni e Cyrano Libri e Svago

con il supporto del Comune di Florinas, della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dell’Unione dei Comuni del Coros

Da giovedì 27 agosto a domenica 30 agosto 2026 la XVII^ edizione del festival

FLORINAS IN GIALLO

ROBERTO SAVIANO, ILONA BANNISTER, SARA B. ELFGREN E SIGFRIDO RANUCCI

Fuori i primi 4 grandi nomi della 4 giorni dedicati alla letteratura gialla e noir 

4 giornate di fine agosto: 27, 28, 29 e 30. I primi 4 nomi, icone della letteratura gialla e noir internazionale e grandi firme del giornalismo di inchiesta: Roberto Saviano, Ilona Bannister, Sara B. Elfgren e Sigfrido Ranucci. Una Amminisitrazione comunale, quella del Comune di Florinas guidata dal sindaco Enrico Lobino, convinta e innamorata del suo festival. Un programma in via di chiusura e definizione particolarmente ricco e carico di interesse, messo insieme con meticolosa cura dalla direzione artistica (Maria Luisa Perazzona, Emiliano Longobardi e Elia Cossu) con l’Associazione Itinerandia a curare gli aspetti organizzativi. Un’edizione (la XVII^) da cerchio rosso sul calendario per Florinas in Giallo, festival dalle forti tinte gialle e noir, affascinante tetris fatto di momenti di approfondimento e di spettacolo, gemme preziose di un forziere ancora da scoprire ma già oggetto di grande interesse ed attenzione isolana e nazionale.

Roberto Saviano sarà protagonista con il suo monologo “L’amore mio non muore, tratto dall’omonimo libro edito da Einaudi Stile Libero. Rossella Casini è una studentessa fiorentina di Psicologia, figlia unica di una normale famiglia di città; la madre è una piccola commerciante che ha ereditato un po’ di soldi, il padre un pensionato. La sua vita scorre tranquilla tra l’università e gli svaghi giovanili. Poi le cose cambiano, all’improvviso. Siamo nel novembre del 1977 e Rossella conosce Francesco Frisina, calabrese della Piana di Gioia Tauro, iscritto anche lui all’università. Francesco è un bel ragazzo, dal piglio deciso e dai modi franchi. E soprattutto stravede per Rossella, per i suoi occhi chiari, per i suoi lunghi capelli dorati. Fra loro scoppia l’amore. In estate vanno insieme a Palmi, dai genitori di lui. Persone accoglienti, all’apparenza affettuose, che però nascondono un terribile segreto. Rossella scopre presto che i Frisina sono legati alla potente ‘ndrina dei Gallico, da poco entrata in guerra con quella dei Condello. Quando le armi iniziano a sparare, invece di andarsene Rossella sceglie di rimanere, punta sull’amore tra lei e Francesco, convinta che questo amore possa addirittura fermare la faida. La sua decisione si rivelerà fatale. Il 22 febbraio 1981 Rossella Casini sparisce misteriosamente da Palmi dopo aver telefonato al padre e aver annunciato il suo rientro a Firenze. Nessuno la rivedrà più. Sebbene il suo corpo non sia stato ritrovato, è riconosciuta dallo Stato come vittima di ‘ndrangheta.

Ci.sarà anche la scrittrice americana di origini ucraine Ilona Bannister: dialogherà con Luca Crovi del suo libro “Five”(Giunti, 2026), un thriller dallo stile tagliente e caustico, un dramma teso e incalzante che intreccia le strade di cinque sconosciuti ed esplora temi come il destino, il sacrificio e il vero significato della vita. Mattina presto e sulla banchina di una stazione di periferia come tante altre, cinque persone aspettano il treno per Londra. Non si conoscono, eppure fra poco accadrà qualcosa che le legherà per sempre. Tra loro ci sono Emma, madre esausta alle prese con le bizze del figlio; Liam, uomo d’affari abituato a vincere; la signora Worth, anziana burbera e diffidente, e Sonny, giocatore d’azzardo che ha già perso troppo. Vite diversissime, traiettorie lontane, che si raccontano una dopo l’altra, rivelando quale concatenazione di eventi li abbia condotti proprio lì, in quel momento, su quel binario. Segreti, colpe, scelte sbagliate, piccoli e grandi tradimenti: ogni storia aggiunge un tassello, ogni minuto che passa stringe il cerchio. Perché mancano cinque minuti all’arrivo del treno. E uno di loro morirà. Ma questa è una verità che solo il lettore conosce. In un gioco spietato e quasi perverso, il narratore chiama in causa chi legge, lo costringe a entrare nelle vite dei protagonisti, a giudicarli, a chiedersi chi meriti davvero di essere salvato e chi no. Ma quando il treno finalmente arriva e il conto alla rovescia si azzera, le scelte fatte contano davvero? 

L’edizione 2026 porterà a Florinas anche “Cose di Famiglia” (Marsilio), opera della svedese Sara B. Elfgren (dialogherà con lei Eugenio Annichiaric). Il suo è romanzo ad altissima tensione, in cui l’autrice racconta con profonda sensibilità psicologica una storia di amore incondizionato e dipendenza, mostrandoci come la bellezza e il terrore più grandi spesso si annidino nei legami con le persone a noi vicine.Nel mezzo di una difficile separazione, Mirjam riceve un messaggio inaspettato da Nia, la sorella che ha inutilmente cercato di cancellare dalla propria vita. È un invito a festeggiare i suoi quarant’anni sull’isola dove hanno trascorso le indimenticabili estati della loro infanzia. Forse si tratta di un ultimo tentativo da parte di Nia di salvare il loro rapporto, ma tornare in quel paradiso perduto significa riaprire vecchie ferite, perché l’isola, un tempo di proprietà della sua famiglia, ora appartiene a Konrad, il marito violento di Nia, l’ultimo dei compagni sbagliati che hanno segnato la vita della sorella. E Mirjam sa che gli uomini violenti difficilmente cambiano. In quello spazio che ora le sembra molto piccolo, l’atmosfera si fa sempre più tesa, l’aria soffocante, il senso di pericolo incombente. Finché una notte di tempesta non riporta a galla tutta la violenza rimasta a gorgogliare sotto la superficie, e mentre le forze della natura si scontrano con il male degli uomini, sull’isola si consuma un dramma che costringe Mirjam a prendere una decisione dalle conseguenze irreversibili. 

Altro grande ospite del festival il giornalista, autore e conduttore televisivo Sigfrido Ranucci – insignito nel febbraio 2026 insieme alla redazione di Report del primo premio per il giornalismo televisivo intitolato ad Andrea Purgatori – che regalerà al pubblico di Florinas il suo attesissimo monologo “Diario di un trapezzista”, già sold out in tutte le sale d’Italia. Diario di un trapezista è il racconto teatrale inedito di un Ranucci intimo e personale, lontano dalle luci della ribalta televisiva. Un viaggio attraverso gli episodi meno noti della sua vita professionale e privata, tra indagini scomode, incontri inaspettati e scelte che hanno cambiato il corso delle sue inchieste – e della sua esistenza. In scena prende forma il “Sigfrido trapezista”, in bilico tra informazione e pericolo, coraggio e fragilità, inchiesta e vita: perché ogni persona incontrata (anche solo per un attimo) ha lasciato in lui un segno, una lezione, un pezzo di sé. Un monologo potente, sincero e pieno di verità, che racconta ciò che non si vede in tv, ma che ha reso possibili le inchieste più celebri del giornalismo italiano. A partire dalle grandi inchieste giornalistiche di Report, si intrecciano sul palco una narrazione emozionante fatta di testimonianze vere, personaggi borderline e situazioni al limite spesso sfuggite ai riflettori ma cruciali nel determinare il successo (e il rischio) del suo lavoro. Un vagabondo che lo aiuta a realizzare lo scoop su Falluja e il fosforo bianco, un tassista che lo guida alla pinacoteca segreta di Tanzi, una producer svizzera che lo salva da un complotto politico. E poi: un rapinatore pugliese, una vicepreside complice d’inchiesta, una professoressa con la videocamera pronta al momento giusto, una bodyguard che sventa un sabotaggio interno alla Rai. 

Il festival Florinas in Giallo è realizzato grazie al supporto del Comune di Florinas, della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dell’Unione dei Comuni del Coros.

Biografie

ROBERTO SAVIANO, scrittore e giornalista italiano, utilizza la letteratura e il reportage per raccontare la realtà economica, territoriale e imprenditoriale della camorra e della criminalità organizzata. Laureato in Filosofia all’Università Federico II di Napoli, collabora con «L’Espresso» e «la Repubblica». Dopo il successo di Gomorra (2006), per il quale ha ricevuto numerosi premi letterari, è stato posto sotto scorta in seguito alle minacce della camorra. Il libro, tradotto in 43 Paesi e venduto in oltre 1,8 milioni di copie in Italia, ha dato origine a uno spettacolo teatrale e all’omonimo film premiato a Cannes e candidato all’Oscar. Tra le sue opere successive figurano La bellezza e l’inferno (2009), La parola contro la camorra (2010), Vieni via con me (2011), ZeroZeroZero (2013), La paranza dei bambini (2016), Bacio feroce (2017), In mare non esistono taxi (2019), Gridalo (2020), il graphic novel Sono ancora vivo (2021), Solo è il coraggio (2022), Noi due ci apparteniamo (2024) e L’amore mio non muore (2025). 

ILONA BANNISTER è originaria di New York, ma vive a Londra da quindici anni con il marito e i loro due figli. I suoi genitori e nonni erano immigrati ucraini negli Stati Uniti e le difficoltà da loro affrontate hanno avuto un forte impatto sulla sua vita. Per questo, prima di dedicarsi alla scrittura, ha esercitato come avvocata nel campo del Diritto dell’immigrazione. Five è il suo romanzo d’esordio in Italia. 

SARA B. ELFGREN è una celebre autrice svedese, tradotta in trenta lingue. Oltre a numerosi libri per ragazzi, ha scritto graphic novel, testi per il teatro, la televisione, il cinema, la radio e il mondo dei videogiochi. Ha ricevuto numerosi premi letterari ed è stata candidata all’August Prize e al Nordic Council Literature Prize. 

SIGFRIDO RANUCCI (Roma, 24 agosto 1961) è un giornalista, autore e conduttore televisivo. In Rai dal 1990, è stato prima inviato per le rubriche del Tg3, poi per Rai News 24, dove ha realizzato inchieste sul traico illecito di rifiuti e sulla mafia. Ha trovato l’ultima intervista al giudice Paolo Borsellino, nel settembre del 2001 è stato inviato a New York per seguire l’attentato alle Torri gemelle, poi nel 2004 a Sumatra per lo tsunami. È stato inviato nei contesti di guerra dei Balcani e in Medio Oriente dove ha realizzato inchieste sulla violazione dei diritti umani. Dal marzo 2017 conduce il programma televisivo Report (Rai3), che ha ereditato dall’ideatrice Milena Gabanelli. È autore de Il patto (con Nicola Biondo, Chiarelettere 2010) e del libro per ragazzi. Navigare senza paura (Salani 2026). Nel 2024 è uscito per Bompiani il suo libro La scelta – diventato un longseller – da cui ha tratto lo spettacolo teatrale 

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