Cabudanne de sos poetas XXII edizione, il programma di domenica 6 settembre, ultima giornata
La poesia in primo piano, dall’Italia e dal mondo, per l’ultimo appuntamento della XXII edizione del Cabudanne de sos poetas, organizzato dall’associazione Perda Sonadora. La giornata di domenica 6 settembre riunisce a Seneghe alcune delle voci più interessanti della poesia contemporanea italiana e internazionale: dai libri finalisti al Premio Strega di Carmen Gallo e Azzurra D’Agostino, all’incontro con i vincitori del Premio nazionale di Poesia del Mezzogiorno, fino alle testimonianze dei giovani poeti di Gaza e alla performance di Asmaa Azaizeh e Haya Zaaatry. Tra gli ospiti anche Fabio Pusterla, poeta, traduttore e uno dei letterati più popolari del Canton Ticino che presenta Fiumi nefrite vortici, una raccolta attraversata dalle contraddizioni e dalle inquietudini del nostro tempo. Un programma che mette in dialogo lingue, generazioni e geografie diverse e che, attraverso la poesia, torna a interrogare la fragilità dell’uomo, le guerre, la crisi del presente e la possibilità di continuare a cercare parole di resistenza, bellezza e speranza.

Il primo appuntamento è la mattina alle 10.30 a Prentza de Murone con la presentazione della raccolta di poesie Procne Machine di Carmen Gallo, edita da Einaudi a gennaio del 2026. La poeta napoletana fa gradito ritorno a Seneghe per dialogare con Bastiana Madau e accompagnare il pubblico nel viaggio in cui trovano posto la brutalità del mito di Procne e Filomela, e le parole dei grandi poeti che ha tradotto, da Shakespeare a T. S. Eliot. Un attraversamento della cultura occidentale guidato dal volo e dal canto degli uccelli ma anche uno strumento per riflettere sul presente, per parlare della vulnerabilità e della fragilità umana, dell’esperienza quotidiana di sentirci prede di qualcosa che esercita o reclama un potere superiore, senza la possibilità di difenderci. Segue alle 12.00 l’appuntamento “Il Premio Nazionale di poesia del Mezzogiorno incontra il Cabudanne”, che vede l’avvio del partenariato del festival di poesia di Seneghe con l’importante riconoscimento letterario italiano per iniziativa del Comune di Circello (BN), dedicato alla poesia contemporanea in italiano e dialetto. Tra le azioni previste anche l’ospitalità del poeta vincitore della prestigiosa manifestazione campana, in un dialogo tra il Mezzogiorno continentale e le isole. Ospiti in questa edizione al Cabudanne i poeti Roberto Deidier con Quest’anno il lupo fissa negli occhi l’uomo (Molesini Editore), vincitore della seconda edizione, nel 2025, e Nicola Barbato a cui è stato assegnato il premio “Under 35” per I cani nel cervello (Eretica Edizioni). Dialoga con i poeti Gabriele larusso, Vice Sindaco di Circello.

Alle 17.00 a Putzu Arru la poetessa Azzurra D’Agostino fa gradito ritorno a Seneghe con la sua recente raccolta di poesie Cosmic Latte (Marco y Marcos, 2025). Una raccolta di poesia mite, ferma, tersa, capace di accogliere l’eco del mondo, specchio dell’esistenza e di crescita. Il titolo prende il nome dal colore medio dell’universo: un bianco sporco che contiene tutto e niente, che ci invita a cercare un accordo profondo con ciò che ci circonda. Dialoga con la poetessa Fabio Pusterla. Alle 18.30 l’incontro contre giovanissimi poeti di Gaza, ai quali è stato concesso di raggiungere l’Europa, grazie ad alcune borse di studio per poter proseguire gli studi universitari. Al festival di poesia portano la loro testimonianza lucida e dolorosa della vita sotto i bombardamenti. Haidar Al-Ghazali, ventuno anni, il dolore del suo popolo, uno zaino, un vestito, un cellulare e poco altro. Questo è ciò che ha potuto portare con sé oltre il valico di Kerem Shalom fino all’Italia; Batool Abu Akleen, poetessa ventenne, ora residente a Parigi per studiare alla Sorbona: ogni sua poesia toglie il fiato e si trasforma in un canto vibrante e tragico; Mohamed Alqudwa, ora vive in Francia grazie al programma nazionale per il supporto di artisti e ricercatori in esilio. Scrittore, poeta e performer indaga il corpo come spazio di memoria, temporalità e sopravvivenza e affronta questioni legate allo sfollamento, all’identità e alla realtà palestinese contemporanea. Partecipa anche Eloïse Fleurot, attrice, scrittrice e cantante. Modera l’appuntamento Mario Soldaini.
Alle 19.30 ci si sposta nella Partza de sos ballos dove Fabio Pusterla presenta Fiumi nefrite vortici, Marcos y Marcos, 2025. Una raccolta di dicotomie sulle bruttezze orribili del nostro tempo (guerre in Ucraina, Gaza, i discorsi delle destre su discriminazione e violenza, l’indifferenza, l’opportunismo, il disastro ecologico), e dall’altra parte la speranza che comunque resta nella vita che continua, come esprime nei suoi versi “Viene il mattino e anche la notte…”, ogni essenza porta il suo contrario. Dialogano con il poeta Simonetta Milia e Speranza Serra.
Gran finale con la poesia di Asmaa Azaizeh, poetessa e artista multidisciplinare palestinese nominata direttrice del Museo Mahmoud Darwish di Ramallah nel 2012, che nonostante il presente doloroso e il futuro inquietante cerca con fierezza barlumi di speranza e bellezza nei suoi versi. Cara amica del Cabudanne, ritorna quest’anno con la cantautrice palestinese Haya Zaatry nella performance artistica Don’t Believe Me If I Talk to You of War. La voce della poetessa, accompagnata dal canto e della musica di Haya, tra le immagini di una vita normale che scorre ad Haifa, esplora il contrasto tra realtà bellica e quotidianità, tra violenza e normalità.
Il Cabudanne de sos poetas chiude così domenica questa XXII edizione confermando la sua capacità di richiamare un pubblico numeroso e partecipe, dalla Sardegna e dal mondo. Un luogo di incontro e ascolto che intreccia poesia, letteratura, arti, territorio e comunità, e la possibilità di guardare la contemporaneità da prospettive diverse.
INFO: www.settembredeipoeti.it – Facebook: Cabudanne de sos poetas – Instagram: cabudanne_de_sos_poetas. Organizzazione: Associazione culturale Perda Sonadora ETS.



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